francesco perozeni
Corsa come competizione, meditazione...

Corsa come competizione, meditazione...

04/04/2017 - 21:00

Il nostro ego ci porta a raggiungere sempre qualcosa di diverso da quello che siamo, suscitando in noi ansia, tensione e come ulteriore conseguenza infortuni. Il raggiungimento di obiettivi cronometrici può si portare a momentanea euforia per poi ritornare in una sorta di crisi d'astinenza. La corsa intesa come meditazione ci porta nello spazio della non mente, sentiremo nascere dentro di noi una serenità, la vera gioia di essere connessi con l'Essere.


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